Il Sassolungo, o Langkofel in tedesco, è sicuramente la montagna simbolo della Val Gardena, un colosso roccioso che si innalza isolato sopra i verdi prati del Passo Sella, accompagnato da altre possenti cime che si elevano tutte al di sopra dei 3000 m. La vetta principale è proprio quella del Sassolungo, alta 3.181 m, ma l’intero gruppo conta ben 22 cime oltre i 3000 m, di cui le principali sono ben riconoscibili dal Passo Sella o dal Col Rodella, come la Punta Grohmann (3.126 m, detta anche Sasso Levante), la Torre Innerkofler (3.098 m, detta anche Punta Pian del Sass) e il più basso ma slanciato e aggettante Dente del Sassolungo (3.001 m).

Le cime del Sassolungo viste dal Passo Sella con al centro la Forcella del Sassolungo
La Punta Grohmann e la Torre Innerkofler prendono i loro nomi da due pionieri dell’alpinismo dolomitico dell’800, gli austriaci Paul Grohmann e Sepp Innerkofler, primi salitori di alcune importanti cime dolomitiche quali la Marmolada, l’Antelao, le Tofane, le Cime Grande e Piccola di Lavaredo e il Sassolungo, salito proprio da Grohmann il 13 agosto 1869 per l’antica “Via delle rocce”.

Altre famose cime satellite del Sassolungo viste dal sentiero per il Rifugio Pertini
Un ottimo e non difficile modo per entrare nel mondo delle cime e delle pareti del Sassolungo è effettuare un’escursione alla Forcella del Sassolungo, il largo intaglio fra
lo Spallone del Sassolungo e la cima delle Cinque Dita, così chiamata per il profilo che ricorda vagamente una mano aperta.
La forcella è raggiungibile in due modi:
1. con la telecabina che sale dal piazzale del Rifugio Passo Sella
2. salendo a piedi dai pressi dello stesso rifugio
Nel primo caso l’escursione si riduce ad una comoda salita panoramica senza alcuna fatica, se non quella di salire e scendere al volo dalla cabina della bidonvia, cosa non del tutto facile data la velocità con cui bisogna entrare o uscire dalla cabina. In poco meno di mezz’ora la telecabina sale dai 2183 m della stazione di partenza ai 2685 m della stazione di arrivo presso la forcella. L’impianto è generalmente aperto dal 25 giugno al 10 ottobre dalle ore 8:15 – 17:30. Una volta scesi dalla bidonvia si è direttamente al Rifugio Demetz.

La telecabina che sale alla Forcella del Sassolungo
Nel secondo caso si sale per il sentiero CAI n. 525 che parte dal piazzale della telecabina, risale inizialmente per i verdi prati, attraversa una zona di grossi massi crollati e raggiunge il ripido ghiaione che scende dalla forcella. La forcella si raggiunge con un po' di fatica in poco più di un'ora risalendo il ghiaione.

Escursionisti lungo il sentiero per la Forcella del Sassolungo
La salita a piedi richiede un discreto allenamento in quanto, pur non essendo eccessivamente lunga, è piuttosto ripida e a tratti faticosa. È possibile incontrare alcuni tratti innevati, pertanto è bene avere la dovuta esperienza ed attrezzatura, a partire da solidi scarponi.
Una volta giunti sulla Forcella del Sassolungo si è già al Rifugio Toni Demetz, struttura privata che sorge proprio sulla forcella e che fu costruita dalla guida alpina Giovanni Demetz dedicandola al giovane figlio Toni, colpito da un fulmine sul Sassolungo. Il piccolo ed accogliente rifugio è gestito dalla famiglia Demetz ed è aperto nel periodo estivo, in genere dal 25 giugno al 10 ottobre. Dispone di 20 posti letto ed è un ottimo punto d'appoggio per numerose scalate ed escursioni sul gruppo, in particolare per l'impegnativa salita alla cima del Sassolungo e per le vie di arrampicata sulle Cinque Dita, la Punta Grohmann e lo Spallone del Sassolungo.

Il Rifugio Toni Demetz sulla Forcella del Sassolungo
Valicata la Forcella del Sassolungo si scende direttamente nell’omonimo vallone, per un percorso inizialmente scosceso e roccioso che raggiunge il pianeggiante e ghiaioso fondo del vallone. Proseguendo dal rifugio, in circa un'ora e un quarto, si raggiunge il sottostante Rifugio Vicenza, situato a 2256 m di quota.
Durante la discesa si viene accompagnati da bellissime viste panoramiche verso i verdi prati e boschi della Val Gardena e le lontane Alpi Austriache, circondati da alte pareti rocciose da cui spesso echeggiano le voci degli scalatori impegnati in difficili vie di arrampicata.

Vista panoramica scendendo il vallone del Sassolungo
Insieme al Rifugio Comici, sotto la parete nord del Sassolungo, questi rifugi costituiscono degli ottimi punti d'appoggio per il bellissimo Giro del Sassolungo: un percorso escursionistico che può essere effettuato in giornata o spezzato in due parti pernottando in uno dei rifugi.